Fotografare il bello, il bello di fotografare

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Val Grande – di ritorno dal bivacco Bocchetta di Campo

Il 7 e l’8 ottobre, cioè questo weekend, io e Simone parteciperemo ad una mostra fotografica che avrà luogo a Vocemola, vicino a casa. Il mio negozio e quello di un collega fotografo sono gli sponsor ufficiali e quindi ho pensato, perché non presentare anche le mie foto, dato che io stessa raccolgo le partecipazioni degli altri appassionati? Simone mi ha seguita a ruota, anche lui appassionato di foto e con una libreria digitale piena di immagini.

Il tema è libero, quindi nelle scorse settimane è sorto il grande interrogativo. Cosa scegliere? A entrambi piace fotografare la natura, anche se con stili diametralmente opposti. Ci piace pensare di avere visioni complementari: io sono per gli spazi ampi, i paesaggi lontani, i campi lunghi; lui ama il dettaglio, il particolare, i microcosmi. Io vedo lontano, lui vicino. Io amo i contesti, lui le finezze. Consapevoli di questa doppiezza, e della stessa passione naturale, la scelta è stata facile. Io ho optato per cinque paesaggi di montagna contraddistinti dalla presenza delle nuvole (non a caso sono sempre quella che inciampa nei trekking perché guarda per aria), Simone è invece andato dritto verso le macro floreali (non a caso lui è sempre quello con la schiena china sulle piantine).

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Dahlia – Slovenia

Ora qualche dettaglio tecnico. Entrambi utilizziamo due macchine fotografiche compatte: una Panasonic Lumix DMC LF1 e una Sony HX90, la seconda molto più recente e performante della prima (la mia!). Una macchina fotografica compatta è l’ideale in viaggio: io, per lavoro, sono abituata a usare reflex ingombranti e pesanti; in montagna, o più in generale in vacanza, invece leggerezza e praticità vincono su tutto. Una compatta si può infilare nella tasca dei pantaloni o della fascia lombare dello zaino, una compatta non pesa sulla schiena ed è facile da mettere via quando non serve più. La Sony oltretutto pur essendo compatta elabora foto a 300 punti per pollici, e non 180 come le altre tascabili. La mia Lumix è di qualche anno addietro ma comunque ancora molto tecnica e di alto livello.

Guardate la mia foto della Slovenia e guardate quella di Simone: sono due facce della stessa medaglia, due volti in un unico luogo. Da una parte la grandissima meraviglia naturale di un piccolo fiore, dall’altra tanti piccoli abeti ricoperti di nubi su una grande collina. Ma alla fine lo sguardo è lo stesso, arriva solo da occhi diversi.

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6 risposte a "Fotografare il bello, il bello di fotografare"

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