Nuova Zelanda: curiosità.

Qualche fatto sulla Nuova Zelanda (e qualche foto su e giù per le isole):

  • tutti, o quasi, vanno in giro scalzi. E non solo in spiaggia, in campeggio o in mezzo alla natura; proprio in città, sulle strade e sui marciapiedi! Spesso incontravamo ragazze vestite da sera ciondolare a piedi nudi in centro, o lavoratori che, per non entrare nei supermercati con gli scarponi zozzi, si levavano gli stivali lasciandoli davanti all’ingresso. Simone, che ama la filosofia barefoot, si è subito trovato a suo agio, io ho optato per una via di mezzo indossando un paio di sandali non stop per 40 giorni. Ci sono anche tornata a casa: gli scarponcini da trekking erano rovinati, e così sono atterrata a Milano con 0°, le calze di lana e i sandali!
  • la cortesia e la gentilezza si trovano ovunque. I ragazzi che ci imbustavano la spesa al Countdown ci chiedevano dove eravamo andati quel giorno, i neozelandesi ci consigliavano località da visitare (e pub, dove brindare con il proprietario!), il maori incontrato nel campeggio gratis una sera ci suggeriva la zona migliore dove piantare la tenda. E non solo! Di pari passo va il rispetto: delle cose, della proprietà, delle leggi. La criminalità è bassissima, ma noi non siamo qui per fare un’analisi sociologica. Per fare un esempio molto più alla nostra portata, i parcheggi a tempo non hanno bisogno di dischi orari: chi sceglie di posteggiare l’auto entro certi limiti orari, li rispetta senza doverci pensare due volte. Noi italiani ci sentiamo aperti e accoglienti (e sicuramente li siamo) ma il senso civico e la disponibilità che abbiamo conosciuto dall’altra parte del mondo ci hanno davvero colpito.
  • nei supermercati ci sono cesti di frutta gratis per i bimbi. Avendo scelto un tipo di vacanza autosufficiente, andavamo a fare la spesa più o meno ogni giorno per prepararci da soli i pasti (leggete qui come abbiamo fatto). Oltre a notare che in tutti i supermercati i sacchettini per frutta e verdura non erano necessari, abbiamo anche scoperto un’iniziativa davvero bella: i bimbi hanno diritto a frutta gratis! Cesti di mele, pere, banane e altro ancora sono messi a disposizione dei bambini in molti grandi supermarket, per incentivare la consumazione di cibo più salutare. Sicuramente un bel modo per insegnare educazione alimentare durante la spesa!
  • la natura è molto protetta e conservata. Il DOC, Department of Conservation, è il dipartimento che si occupa di tutto ciò che ha a che fare con l’ambiente naturale, la conservazione delle aree e delle specie protette, ma che si occupa anche di campeggi, parchi nazionali e sentieri (e quindi di una grande fetta di turismo). Quando si entra in Nuova Zelanda viene richiesto di dichiarare eventuale materiale da outdoor, poiché potrebbe essere “sporco” di terriccio o semenze che, se importate, potrebbero spargersi e mettere a rischio l’ecosistema locale. Che è quello che è successo con i roditori importati dall’Australia (opussum e simili), che in poco tempo hanno dimezzato l’avifauna neozelandese. In molti sentieri si trovano infatti delle colonnine attrezzate per igienizzare la propria attrezzatura, in modo tale da viaggiare in completa sicurezza.
  • i campeggi si trovano ovunque. Ogni venti chilometri c’è a disposizione (almeno) un campeggio e in generale, in tutto lo stato, se ne trovano di ogni tipo. Si, perché ci sono quattro categorie di campgrounds tra le quali scegliere, a seconda che si vogliano più o meno servizi (e quindi che si voglia spendere di più o di meno). Ci sono i backcountry (raggiungibili a piedi, con una tassa irrisoria) e i basic (gratis) dotati di acqua di fiume e toilettes e poco altro, a seconda del campeggio; gli scenic e gli standard (a pagamento), con bagni più confortevoli, a volte le docce, poi rifugi per cucinare, bidoni della spazzatura, parcheggi e così via. Infine ci sono i serviced, i più cari, che però forniscono anche cucine complete, docce e i servizi che si troverebbero in un qualsiasi albergo. Noi li abbiamo provati un po’ tutti, non avendo mai da lamentarci, se non dei moschini in qualche campeggio isolato.
  • i vulcani sono all’ordine del giorno. La Nuova Zelanda sorge sulla “cintura di fuoco“, un’area che comprende le terre emerse nell’Oceano Pacifico e che, ergendosi sulla frattura di due faglie tettoniche, è soggetta a frequenti terremoti e non solo! Le ultime attività che hanno sconvolto la Nuova Zelanda risalgono al biennio 2011-12: del terremoto che ha distrutto Christuchurch si vedono ancora le ferite, meno distruttiva è stata l’eruzione del Tongariro che ha tossito polveri e poco altro. Una delle ultime eruzioni davvero devastanti ha riguardato il celeberrimo Taranaki, 350 anni fa. La mia Lonely Planet però ci teneva a farmi sapere che, secondo gli esperti, una prossima eruzione sarebbe stata vicina. Grazie, Lonely, grazie davvero per l’ansia. La città di Roturua, nel nord, sorge su un’area con un’altissima attività geotermica, talmente alta che il parco cittadino è composto da passerelle di legno costruite sopra pozze di zolfo e fanghi ribollenti; un albero su due è letteralmente cotto dalle temperature. Camminando per strada capita di vedere sbuffi di vapori salire dai marciapiedi: impressionante e anche parecchio spaventoso!
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2 risposte a "Nuova Zelanda: curiosità."

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